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Svelati i loghi ufficiali dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali

ALPI FRANCESI 2030
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A meno di quattro anni dall’accensione dei bracieri, sono stati svelati i due loghi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2030. Due emblemi ispirati "da una montagna illuminata dalla luce" che stanno a simboleggiare le montagne e la luce delle Alpi Francesi fino a ritrovarsi all'interno di un corpo unico, un tutt'uno, come sintetizzato dal Presidente del Comitato Organizzatore Edgar Grospiron.

"Questa stessa montagna riunirà nel 2030 i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Ecco perché i due loghi sono stati concepiti come espressioni complementari di un’unica visione. Insieme affermano la nostra ambizione: dare stesso spazio, stessa forza e stessa visibilità allo spirito olimpico ed a quello paralimpico. Abbiamo dimostrato in passato di saper organizzare eventi di questa portata”, ha detto Grospiron. Quest'ultimo ha poi sottolineato la ricca eredità olimpica transalpina. L'esempio più recente in ordine cronologico è rappresentato dall’ultima rassegna a cinque cerchi estiva di Parigi 2024 mentre in ambito invernale bisogna tornare indietro di qualche anno fino all'edizione di Albertville 1992.

Sono stati scelti due simboli per definire nel migliore dei modi l’identità dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali e si basano su tre elementi di significato. I raggi di luce rivelano i profili, aprendo al contempo prospettiva, promessa di chiarezza, calore e rinnovamento. Le vette montane incarnano lo spazio espressivo di Alpi Francesi 2030: gli sport alpini, la sfida, la bellezza selvaggia, il superamento dei propri limiti e lo stupore. Il punto di convergenza racchiude l’incontro. Lì dove i raggi si incrociano appare infatti la vetta. I due loghi si presentano con diversi colori che evocano un doppio elemento cardine dei fenomeni naturali montani ovvero la luce ed il ghiaccio. Il blu notte e l’azzurro evocano al tempo stesso l’altitudine, la profondità, la stabilità e l’orizzonte. Il rosso ed il rosa dell’enrosadira richiamano invece quei momenti in cui il sole comincia a riscaldare le vette e fa vibrare i rilievi. È l’energia dell’evento, quella dello sport e dell’entusiasmo. (agc)

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