Europei: Quadarella 11 volte d'oro, poker di argenti con Ceccon, Pilato e le staffette 4x100 misti
È un’Italia da cinque medaglie quella che si congeda dai Campionati Europei di nuoto. Nell'ultima serata di gare all’Olympic Aquatic Centre di Parigi (Francia), infatti, Simona Quadarella ha conquistato l’oro nei 400 stile libero mentre per Thomas Ceccon (100 dorso), Benedetta Pilato (50 rana) e per le due staffette 4x100 misti è arrivato l’argento. La nostra Nazionale (foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DBM), vincitrice della classifica per nazioni, ha chiuso al secondo posto sia nel medagliere generale degli sport acquatici con 43 (13-15-15) sia in quello per quanto riguarda il nuoto in vasca con 20 (6-8-6). In entrambi i casi a trionfare è stata la Gran Bretagna rispettivamente con 26 (14-4-8) e con 14 (8-2-4), premiata da un numero maggiore di ori.
Magico tris d'oro (così come a Glasgow 2018 e Budapest 2021) per un’inarrestabile Simona Quadarella. La ventisettenne capitolina, dopo aver dominato sia sugli 800 sia sui 1500, ha dettato legge pure sulla distanza inferiore dei 400 stile libero, nuotando la finale con il nuovo primato personale nonché record della rassegna continentale di 4’01”34. L’azzurra è uscita vittoriosa da un furente spalla a spalla negli ultimi 50 metri intrapreso con la tedesca Isabel Gose (argento in 4’02”41) mentre ha completato il podio l’altra teutonica Maya Werner (4’03”73). La campionessa capitolina si è messa al collo l’11ª medaglia d’oro continentale a livello individuale in vasca lunga ed ha agganciato nella speciale classifica il russo Alexander Popov al quarto posto. Davanti a loro solamente la svedese Sarah Sjöström (16) ed i due ungheresi László Cseh (14) e Katinka Hosszú (13). Per Quadarella, inoltre, quello conquistato quest’oggi è il terzo successo nella specialità dopo Glasgow 2018 e Budapest 2021 (quattro sono giunti sugli 800 mentre altrettanti sui 1500). Su 12 prove individuali in carriera disputate negli Europei in vasca lunga non è mai scesa giù dai primi due gradini del podio (11 vittorie ed un secondo posto, quest'ultimo arrivato nei 400 di Roma 2022).
Thomas Ceccon manca l’appuntamento con il successo nei 100 dorso. Il campione olimpico in carica nonché detentore del primato mondiale si è fregiato dell’argento, chiudendo la sua finale con il tempo di 52”28. Il venticinquenne vicentino, il cui bottino di podi complessivi collezionati agli Europei ammonta ora a 12, è stato beffato dal greco Apostolos Christou (52”27), campione continentale uscente, riuscito a mettere la mano davanti a quella dell’azzurro proprio in concomitanza del tocco decisivo. Il bronzo è stato appannaggio del russo Pavel Samusenko (52”57), in gara sotto bandiera neutrale. Quella odierna per Ceccon rappresenta la seconda medaglia individuale dopo il bronzo vinto sulla distanza più lunga dei 200.

Piazza d’onore per Benedetta Pilato nei 50 rana. In finale la ventunenne tarantina (argento in 29”94), dopo aver dominato sia le batterie sia le semifinali, è stata preceduta per un solo centesimo dalla lituana Rūta Meilutytė (29”93), primatista mondiale nonché vincitrice degli ultimi quattro titoli iridati. Un podio cortissimo è stato completato dall’irlandese Mona Mc Sharry (bronzo in 29”95). Per la giovane pugliese, diventata la quarta nuotatrice azzurra dopo Simona Quadarella, Federica Pellegrini e Margherita Panziera a salire almeno cinque volte sul podio in eventi individuali agli Europei, si tratta della terza top-3 di specialità in ambito continentale dopo l’oro di Budapest 2021 e l’altro argento di Roma 2022 nonché della seconda della rassegna parigina dopo il bronzo di quattro giorni fa firmato sulla distanza più lunga dei 100.

Il terzo ed il quarto argento di giornata per l’Italia sono arrivati grazie alle due staffette 4x100 misti. Nel femminile Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci hanno chiuso seconde con il tempo di 3’53”60 (sbriciolato il primato nazionale migliorando il precedente limite di oltre due secondi), arrivando solamente per 10 centesimi alle spalle della Gran Bretagna (oro in 3’53”50) ma davanti alla Russia (bronzo in 3’53”79). Medaglia dal valore molto significativo soprattutto per Curtis. L’astro emergente del nuoto azzurro, infatti, ha eguagliato Thomas Ceccon (Roma 2022), unico nuotatore italiano finora capace di vincere sei medaglie in una singola edizione degli Europei. Piazza d’onore anche per il quartetto maschile composto dallo stesso Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, che ha nuotato in 3'28"86 ed è stato preceduto soltanto dalla Russia (oro in 3'28"67). Sul gradino più basso del podio, quindi, è salita la Francia (bronzo in 3'29"03). I quattro moschettieri azzurri hanno mantenuto l’Italia sul podio continentale per la terza volta consecutiva dopo il bronzo di Budapest 2021 e l’oro di Roma 2022. (agc)

